Giovedì, 22 Gennaio 2026 11:28

TRAGUARDI/ Pina Montanaro, tarantina, guiderà la Procura di Brindisi In evidenza

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Il plenum del Csm, ha approvato, con 14 voti a favore, la nomina di Pina Montanaro, procuratrice per i minorenni di Taranto, a capo della procura di Brindisi. Montanaro ha ottenuto lo stesso numero di voti in plenum dell'altro candidato all'incarico direttivo, il procuratore aggiunto di Brindisi Antonio Negro, ma ha prevalso per migliore collocazione in ruolo.

Il plenum, inoltre, ha dato il suo via libera a maggioranza (15 voti a favore) alla nomina di Gregorio Capasso, procuratore capo a Tempio Pausania, alla guida della procura di Latina: 12, invece, le preferenze espresse per l'altro candidato, il procuratore aggiunto di Catanzaro Giancarlo Novelli. 

Montanaro è la seconda donna nominata in Puglia a capo di una procura (l'altra è Eugenia Pontassuglia a Taranto).

“Ritengo che si tratti di una scelta di alto profilo istituzionale- scrive in una nota  la consigliera regionale Isabella Lettori- la lunga carriera della dottoressa Montanaro, caratterizzata da competenza, rigore e profondo impegno nel servizio alla giustizia, rappresenta un valore importante per la comunità di Brindisi e per l’intero territorio.

Sono certa che saprà guidare la Procura con autorevolezza e solidità, nel pieno rispetto dei principi di legalità, trasparenza e tutela dei diritti, a servizio di tutta la comunità brindisina. Colgo anche l’occasione per rivolgere un sentito ringraziamento al dottor Antonio Negro per il lavoro svolto in questi mesi come procuratore facente funzione, per la serietà, la competenza e il senso delle istituzioni dimostrati, auspicando che continui a mettere a disposizione del territorio le sue notevoli qualità professionali e umane.

La nomina della dottoressa Montanaro rappresenta un segnale di grande valore, non solo per la presenza di una donna in un ruolo di vertice, ma soprattutto per il suo percorso professionale sempre vicino alla tutela dei minori e alla difesa delle donne. La sua capacità di ascolto, la sensibilità e l’empatia verso le persone più fragili la rendono una guida autorevole e attenta, capace di coniugare giustizia, equità e impegno sociale”.

    

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