Mercoledì, 03 Dicembre 2025 17:42

EX ILVA/ Urso al question time: nessuna chiusura. Anzi esattamente il contrario In evidenza

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“Nessuna chiusura. Anzi esattamente il contrario”. Lo ha detto sull’ex Ilva, in queste ore al centro di forti proteste sindacali a Taranto e a Genova, il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, nel question time alla Camera. “I commissari hanno avviato un programma di manutenzione straordinaria per consegnare al futuro acquirente entro marzo - ha detto - impianti funzionanti e sicuri con almeno 4 milioni di capacita produttiva per consentire di realizzare il piano di decarbonizzazione nella continuità occupazionale. La manutenzione straordinaria è assolutamente necessaria ed è conseguente allo stato di totale abbandono e decadimento in cui gli impianti sono stati lasciati da ArcelorMittal. Per questo i commissari avvieranno nei prossimi giorni un’azione risarcitoria per circa 5 miliardi di euro”. 

“I commissari hanno trovato uno stabilimento in condizioni disastrose”, ha osservato Urso sottolineando che quello di ArcelorMittal, precedente gestore prima dell’amministrazione straordinaria, é stato “un lascito drammatico”. “Solo un altoforno era ancora attivo con un approvvigionamento di quattro giorni e senza un futuro produttivo a causa della mancanza di una autorizzazione ambientale in linea con le previsioni europee. In pratica - ha detto il ministro - non aveva titolo a produrre. I danni quantificati in 5 miliardi sono tra mancata manutenzione e vendita di quote Ets. Avevano venduto le quote Ets. I commissari hanno ripreso la gestione, avviato urgenti manutenzioni, messi in sicurezza gli impianti, chiesto e ottenuto l’Aia integrata con le valutazioni di incidenza sanitaria. Prima e unica acciaieria in Europa a ottenerla. Il Governo - ha concluso - ha sostenuto l’impresa con prestiti ingenti sfruttando tutti i margini consentiti dalla normativa europea per garantire il rilancio e la salvaguardia dell’occupazione”.

“Il piano industriale alla base della procedura di gara é quello iniziale”.  ha detto il ministro.

"Esso - ha evidenziato il ministro sul bando - recepisce in vincolo alla decarbonizzazione previsto dal bando da conseguire nei tempi più brevi possibili. La gara internazionale è in atto, i negoziati sono difficili perché l’obiettivo é sfidante. Il Governo sta intanto lavorando - ha annunciato Urso - alle condizioni abilitanti nella consapevolezza che la fornitura e il costo dell’energia è il fattore più critico, anche nell’ottica dei fabbisogni connessi alla programmata decarbonizzazione. La tecnologia green ha bisogno del gas. In un contesto in cui non risulta praticabile la soluzione della nave rigassificatrice, in ragione delle posizioni espresse dagli enti locali, stiamo lavorando - ha proseguito - alle condizioni per un rifornimento terrestre di gas che possa risultare sostenibile economicamente. Allo stesso tempo stiamo predisponendo le condizioni per interventi di nuova industrializzazione delle aree libere dall’attività siderurgica sia a Taranto che a Genova al fine di favorire nuovi, aggiuntivi insediamenti produttivi. Abbiamo già concordato una serie di incontri con gli enti locali per lavorare insieme”.

“Ove richiesto dagli operatori che stanno partecipando alla gara internazionale e ove necessario, il Governo é pronto a valutare l’intervento di un soggetto pubblico a supporto del piano industriale”. Questo “nel pieno rispetto della normativa europea e secondo le procedure di gara per assicurare la continuità produttiva degli stabilimenti e il processo di decarbonizzazione”.  ha detto  il ministro. 

    

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