“I primi drammatici effetti del piano di chiusura dell’ex Ilva di Taranto decretato dal ministro Urso e dal Governo Meloni si abbattono sui lavoratori. Questo pomeriggio Semat Sud srl ci ha comunicato la decisione della proprietà di cessare le attività lavorative con il conseguente licenziamento di 220 lavoratori edili, storicamente impegnati nell’appalto del siderurgico nelle manutenzioni e negli interventi di risanamento”. Lo annunciano i sindacati degli edili di Cgil, Cisl e Uil come prima ripercussione della crisi dell’ex Ilva di Taranto. “Non c’è più tempo da perdere - affermano le sigle degli edili - venga subito convocato l’incontro a Palazzo Chigi come richiesto dalle segreterie di Fim Fiom Uilm e si ritiri il piano di chiusura, mettendo in campo un intervento pubblico necessario a garantire una transizione ecologica e a salvaguardare tutti i lavoratori” Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil di Taranto “chiedono al presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, al sindaco di Taranto Piero Bitetti, al presidente della Provincia Gianfranco Palmisano e a tutti i parlamentari jonici di intervenire a sostegno delle mobilitazioni dei lavoratori e per scongiurare i licenziamenti annunciati da Semat Sud srl”.
Martedì, 02 Dicembre 2025 18:36
EX ILVA/ Indotto: Semat cessa attività e licenzia 220 persone In evidenza
Scritto da Redazione1
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Economia, Lavoro & Industria
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