Venerdì, 14 Novembre 2025 12:57

EX ILVA/ I sindacati rimandano le assemblee a dopo il nuovo vertice del 18 a Chigi In evidenza

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I sindacati metalmeccanici Fim, Fiom e Uilm hanno deciso di revocare le assemblee indette per lunedì prossimo e di riprogrammarle dopo il nuovo vertice sull’ex Ilva che Palazzo Chigi ha convocato per martedì 18 alle 15,00. Il rinvio è determinato dalla necessità di valutare gli eventuali nuovi elementi che i ministri porteranno alla ripresa della discussione. Le sigle metalmeccaniche contestano in toto il piano presentato martedì, lo ritengono un piano di dismissione e di chiusura dell’ex Ilva. 

 

 I sindacati ritengono poco credibile la prospettiva di completare ora la decarbonizzazione della fabbrica in 4 anni quando prima si era parlato di 12 anni e poi di otto anni, ma soprattutto contestano l’aumento importante della cassa integrazione, da 4.450 a 5.700 e poi a 6.000 a gennaio, lo stop di quattro batterie delle cokerie per gli altiforni, con l’acquisto del coke dall’estero, e l’assenza di una visione chiara sui programmi dei gruppi privati - 3 al momento, Bedrock e Flacks Group, che sono due fondi Usa, più un terzo operatore industriale estero - candidatisi a rilevare tutta l’ex Ilva. Ieri il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, dichiarando che il piano presentato l’11 scorso serve a fare le necessarie manutenzioni agli impianti, a partire dai due altiforni operativi, il 2 e il 4, poiché il terzo altoforno 1 è ancora sotto sequestro da parte della Procura dopo l’incendio di maggio, ha aperto ai sindacati e ha sostenuto: “Possiamo discutere sicuramente sulle conseguenze dei livelli di cassa integrazione. Su questo siamo assolutamente disponibili a concordare con i sindacati”. 

    

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