Lunedì, 28 Luglio 2014 19:56

TARANTO - Decreto Ilva, l'on. Pelillo e il sen. Tomaselli: "Provvedimento migliorato" In evidenza

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C'era il Pd delle grandi occasioni nella sede di via Principe Amedeo con tanto di senatore (il brindisino Salvatore Tomaselli, capogruppo Pd nella commissione Industria del Senato) e deputato (il tarantino Michele Pelillo, vicepresidente commissione Finanze della Camera) al seguito. Del resto il nuovo decreto sull'Ilva, l'ennesimo di una lunga serie di provvedimenti ad hoc, richiede uno schieramento d'eccezione non fossa'altro per confutare la tesi dell'arcivescovo Santoro secondo la quale sull'Ilva "siamo all'ultima spiaggia ".

E allora ecco che per spiegarne le novità dell'ultima ora seduti uno accanto all'altro ci sono il sen. Tomaselli, l' on. Michele Pelillo, il segretario provinciale Pd, Walter Musillo, il consigliere regionale Michele Mazzarano e il responsabile Lavoro del Pd, Luciano De Gregorio.

Novità che riguardano sostanzialmente l'uso, ai fini del risanamento della grande fabbrica,  del miliardo e duecento milioni che la Finanza ha sequestrato ai Riva e, soprattutto, pieni poteri al subcommissario quegli stessi poteri che qualche mese fa Ronchi aveva chiesto e non ottenuto tanto da decidere di dimettersi dall'incarico. Salvo, ora, tentare di recuperarlo nel ruolo come hanno sostenuto.sia Tomaselli che Pelillo presentando il provvedimento cheè stato successivamente accorpato al “decreto Competitività”). I due subemendamenti (di cui è estensore lo stesso sen. Tomaselli) riguardano i poteri del subcommissario ambientale e la possibilità di utilizzare le risorse sequestrate ai Riva per gli interventi di risanamento ambientale. Il testo, così modificato, sarà nei prossimi giorni in discussione alla Camera dei Deputati.

 “Ci sembra – ha esordito Pelillo - che il testo licenziato dal Senato, e che nei prossimi giorni sarà confermato dalla Camera vada, nella direzione auspicata. Come rappresentanti del Pd – ha aggiunto -  continueremo tenacemente a ricercare il punto di equilibrio tra il diritto alla vita, il diritto alla salute e il diritto al lavoro. Il caso Ilva è una vicenda di una complessità straordinaria, probabilmente la più grande che la storia di questa Repubblica abbia mai vissuto. Non possiamo meravigliarci di aver scritto in questi giorni un'altra tappa, l'essenziale è che la direzione sia quella giusta. Abbiamo migliorato il decreto che inizialmente prevedeva solo la 'prededucibilità' dei finanziamenti, garanzia per il prestito-ponte con le banche per affrontare la crisi di liquidità dello stabilimento siderurgico”. Secondo il parlamentare tarantino, infatti, la nuova norma può dare, invece, “garanzia di copertura ai finanziamenti per gli interventi previsti dall'Aia e credo abbia un buon profilo giuridico. Se pur senza trionfalismi e in maniera cauta, come impone una vicenda così articolata, considero il nuovo decreto così modificato un passo in avanti”.

Sulla stessa lunghezza d’onda di Pelillo si è sintonizzato il sen. Tomaselli. “E' la più grande sfida ambientale e industriale che l'Europa intera abbia mai vissuto dal dopoguerra ad oggi . ha detto -. La scorciatoia era sposare solo un pezzo di questo dramma. Il Pd, invece, sin dall'inizio, ha inteso affrontare tutt'intera la sfida di tenere insieme ambiente, salute e rilancio produttivo; un rilancio produttivo duraturo e che possa confinare in nuovi investimenti, per fare di quella che oggi è la più grande acciaieria d'Europa la più moderna acciaieria del mondo. Il Pd ha inteso migliorare anche l'ultimo decreto con due modifiche, dando più poteri e autonomia al subcommissario ambientale e aggredendo le risorse sequestrate ai Riva dalla Procura di Milano; quelle risorse . ha poi concluso - devono poter essere messe a disposizione dell'attuazione degli investimenti previsti dal piano ambientale e deve essere riconosciuto,quindi, il principio della responsabilità di chi ha contribuito, in questi anni, alla devastazione della città ”.

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