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Giovedì, 10 Luglio 2014 14:56

LA CITTÀ CHE VOGLIAMO :un progetto della Rete Micro Imprese di Taranto e Martina Franca nella cittadina capitale della Valle d'Itria In evidenza

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Rete ATHENA, Retemicroimprese Taranto e Retemicroimprese Martina Franca, nella persona del Sig. Antonio Taddeo, hanno elaborato una proposta progettuale di rigenerazione urbana per il Comune di Martina Franca in occasione della Manifestazione di interesse al Programma Integrato di Rigenerazione Urbana – L.R. N. 21/2008.

L’impianto del progetto è stato strutturato in modo da rispondere al bisogno di una migliore qualità della vita. Le finalità degli interventi, infatti, attengono all’ottimizzazione dei canoni estetico-architettonici dell’abitato e al miglioramento della fruibilità degli spazi, considerati come fili di un ordito che, tessuto con la trama della storia del territorio e della sua identità culturale, ne disegnano il cambiamento, improntato sul miglioramento del modus vivendi dei suoi abitanti e ispirato a principi di coesione sociale.

Gli interventi pianificati sono così articolati:

1. delocalizzazione delle strutture sportive dello Stadio comunale "G. D. Tursi" da via della Sanità all’ambito del Pergolo, in favore di nuove attrezzature pubbliche, anche a servizio del mercato settimanale nel centro urbano, con il contestuale potenziamento delle attrezzature sportive con annessi parcheggi nel quartiere periferico;

2. riorganizzazione e razionalizzazione della Piazza d’Angiò, già sede del mercato settimanale, che sarà estesa fino all’attuale stadio comunale per una migliore fruizione degli spazi pubblici e per una riduzione dell’inquinamento acustico;

3. ridefinizione urbanistica dell’intero ambito del Pergolo a partire dalla soluzione delle problematiche inerenti la volumetria dell’ex Grand Hotel Castello per comprendere procedure urbanistiche e insediative al fine di dotare l’ambito del tessuto residenziale ad oggi mancante.

In particolare, l’ampliamento di Piazza d’Angiò riscopre un antico modello urbanistico centrato su un elemento caratterizzante che è appunto la «piazza», intesa come spazio di sintesi di più dimensioni: culturale, storica, sociale ed economica. È il luogo dell’incontro finalizzato non solo agli scambi commerciali ma anche alla valorizzazione delle proprie radici e della propria identità. Per questo motivo, la piazza sarà lo spazio dei prodotti tipici locali: prodotti agroalimentari, artigianali come la lavorazione della pietra locale, del ferro battuto, prodotti tessili, che rappresentano un vero e proprio anello di congiunzione tra il passato e il futuro. Una realtà quindi che si oppone ai «non luoghi» dove gli individui si incrociano senza entrare in relazione, sospinti o dal desiderio frenetico di consumare o di accelerare le operazioni quotidiane, e che trovano nel centro commerciale il prototipo più rappresentativo. Tuttavia, la nuova piazza sarà anche innovazione, caratterizzandosi come piazza virtuale futuristica, il cuore di una rete di imprese che sfrutteranno le tecnologie della società dell’informazione per aumentare il loro business, la visibilità del marchio, la penetrazione dei prodotti locali nei mercati nazionali ed internazionali, grazie a nuovi strumenti di commercializzazione come le vetrine virtuali e tutte le opportunità offerte dalle più recenti innovazioni informatiche e telematiche. La rete delle imprese della Nuova Piazza D’Angiò potrà usufruire delle potenzialità di un sistema che nasce dalla collaborazione con le Università pugliesi e che rivoluzionerà il modo di far impresa. Il recupero dell’ex Hotel Castello rappresenta invece un intervento finalizzato a dotare la città di Martina Franca dei requisiti di Città Equa e Solidale. La struttura sarà infatti destinata all’housing sociale e alle attività di associazioni e cooperative sociali destinate alle fragilità, nell’ottica di una coesione foriera di benessere per l’intera comunità.

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Giornalista1

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