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Giornale di Taranto - IL VIAGGIO/ Nei vicoli dell’isola che diventano la “città del Vangelo”, tra sogno e realtà
Venerdì, 30 Dicembre 2022 12:18

IL VIAGGIO/ Nei vicoli dell’isola che diventano la “città del Vangelo”, tra sogno e realtà In evidenza

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di Ingrid Iaci 

 

 

E luce fu!

Finalmente ieri sera è andato in scena, ma nella realtà e non nella finzione, il miracolo della città vecchia. 

Don Emanuele Ferro, parroco della Basilica Cattedrale San Cataldo di Taranto, è riuscito a realizzare ciò che da anni i tarantini si aspettavano: la città vecchia utilizzata come teatro naturale per la rappresentazione della \\\"città del Vangelo\\\", nella fattispecie per il racconto della nascita di Gesù. 

E senza niente di artefatto, come egli stesso ha sottolineato: \\\"non abbiamo volutamente abbellire o addobbare questi scorci di città proprio per esaltare la realtà e non alterare la naturale bellezza dei luoghi che ben si prestavano a fare da contorno al racconto Sacro\\\".  

È sembrata una passeggiata nella versione \\\"metaverso\\\" di Taranto vecchia, quasi in una dimensione onirica dove inevitabilmente sogno e realtà si confondono. L\\\'atmosfera era quella del sogno, il racconto della nascita di Gesù che ogni anno si rinnova e diventa universale e che trascende il \\\"qui ed ora\\\", mentre il percorso è assolutamente reale e si arricchisce passo dopo passo di sensazioni \\\"vere\\\": il profumo del bucato steso, i rumori e le risate all\\\'interno delle piccole botteghe che continuano a vivere una vita propria indipendentemente da ciò che sta andando in scena, gli odori che provengono da chissà quale cucina in cui si sta preparando una cena.

Un percorso sapientemente guidato dai numerosi volontari  della Basilica Cattedrale San Cataldo che hanno coadiuvato don Emanuele Ferro nella realizzazione di questo progetto, attraverso i vicoli meno frequentati e le piazzette più o meno sconosciute alla maggior parte dei presenti.

\\\"Non un semplice presepe vivente che guardi strada facendo\\\" - aveva specificato il parroco in un post sui social - \\\"ma un’esperienza plurisensoriale che coinvolgerà protagonisti e visitatori in ambientazioni visive e sonore che vivranno in armonia con tutte le contraddizioni della città vecchia di Taranto, che non sono state nascoste né evidenziate al visitatore che le vivrà esattamente come si presentano ogni giorno.\\\"

E così è stato.

Per non parlare della capacità di coinvolgimento di oltre 100 persone tra figuranti, adulti e bambini, assistenti di scena e guide, tutti entusiasti anche dopo le più di venti repliche che si sono svolte nelle giornate del 28 e 29 dicembre scorsi.

A giudicare dai commenti di coloro che hanno preso parte a questa manifestazione e tenendo conto della partecipazione non solo dei tarantini ma anche di gente proveniente dalla provincia ed oltre (solo nel pomeriggio di ieri erano presenti due pullman di Martina Franca) si può dire che la scommessa è stata vinta.  

Più di mille prenotazioni per questa prima edizione alla quale, ce lo auguriamo tutti, possano seguirne altre.

 

Oltre alla parrocchia di San Cataldo, il merito della riuscita di questo progetto va riconosciuto a tutti coloro che hanno contribuito all\\\'iniziativa: il Comune di Taranto, il Crest nella persona di Giovanni Guarino, la scuola di danza di San Gaetano guidata da Claudia Del Popolo e in ultimo, ma non in ordine di importanza i residenti della città vecchia.

Ultima modifica il Venerdì, 30 Dicembre 2022 13:26