Lunedì, 25 Marzo 2019 21:01

CALCIO/Il Taranto rimonta la Gelbison 1-4 e aggancia il secondo posto In evidenza

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Mister De Felice: “Risultato che ci punisce eccessivamente.” Mister Panarelli: “Vittoria meritata ma sofferta.”

 

di Andrea Loiacono

 

Il Taranto espugna Vallo della Lucania battendo in rimonta per 1-4 la Gelbison e, grazie anche alla concomitante sconfitta del Cerignola a Gravina, raggiunge il secondo posto in classifica. Mister Panarelli alla vigilia deve fare a meno dell'infortunato Esposito e dello squalificato Manzo, mentre recupera Ferrara e Pelliccia con quest'ultimo che entrerà solo nella ripresa. Lo schieramento non cambia: è 4-2-3-1 con Favetta terminale offensivo, Marsili accanto a Massimo in cabina di regia e Guadagno ad agire sull'out destro difensivo. Mister De Felice risponde con un 3-5-2. Al seguito dei rossoblù ionici ci sono oltre 200 sostenitori. Il primo tempo è molto equilibrato con la Gelbison brava a chiudere tutti gli spazi e le fonti di gioco del Taranto. Sono infatti i campani a trovare il vantaggio con l'ex Grieco che sorprende la retroguardia ionica apparsa disattenta per l'occasione. Accusato il colpo, il Taranto risponde prima con una rete annullata a Oggiano e poi con un palo scheggiato da Favetta. È proprio Favetta a ristabilire la parità al 44' con un bel pallonetto che beffa il portiere D'Agostino. La Gelbison chiude il primo tempo in 10 a causa dell'espulsione di Cammarota per proteste. Nel secondo tempo il match assume sin da subito un'altra piega, con il Taranto riversato in attacco e la Gelbison a protezione del pari. Pari però che dura poco perché a cavallo del quindicesimo minuto D'Agostino da fuori area pesca il tiro della domenica battendo il suo omonimo, incolpevole per l'occasione. Il Taranto sulle ali dell'entusiasmo continua a spingere e trova il terzo gol con un bel fendente del giovane Angelo Bonavolontà, da poco entrato in campo. Il poker definitivo porta la forma di Antonio Croce che, dopo aver dribblato un difensore, insacca all'angolino. La partita si chiude con i ragazzi di mister Luigi Panarelli a festeggiare sotto il settore riservato ai tifosi del Taranto.

 

In sala stampa lo stesso mister Panarelli dispensa elogi importanti e sottolinea l'importanza dei tre punti: “Si tratta di un successo importante anche perché nel complesso si è trattato di una vittoria sofferta. Vincere qui non è facile per nessuno e noi siamo soddisfatti perché in questo modo diamo continuità ai risultati. L'approccio alla gara è stato positivo; poi c'è stato quel gol subito su calcio d'angolo che poteva disunirci, invece siamo stati bravi a reagire bene e trovare il pari allo scadere del primo tempo, il che ci ha dato una grossa mano. Così come avvenuto a Gravina, abbiamo subito gol su palla inattiva; vuol dire che c'è qualcosa su cui dobbiamo ancora migliorare. Inizialmente siamo partiti con il 4-2-3-1 che in fase di possesso si trasformava in 3-5-2. Non mi piace commentare i risultati delle nostre concorrenti; il Cerignola ha perso a Gravina dimostrando che anche loro posso perdere in quel campo, mentre il Picerno ha vinto con la Sarnese solo al 5' di recupero. Adesso ci riposiamo un po' e ci godiamo la vittoria; da martedì penseremo alle prossime sei gare che saranno tutte molto impegnative. In questa fase del campionato tutte le squadre combattono per raggiungere l'obiettivo e moltiplicano le forze. Vorrei ringraziare ancora una volta i nostri tifosi perché oggi hanno potuto sostenerci anche in trasferta dopo tanti divieti e lo hanno fatto in modo encomiabile come sempre.”

 

In casa Gelbison la delusione per la sconfitta traspare dalle parole del mister Severo De Felice: “Per chi guardasse solo il risultato finale senza aver visto la partita, questa potrebbe sembrare una partita a senso unico. Tuttavia nel primo tempo siamo stati bravi a mettere in difficoltà una squadra come il Taranto, rispettando i principi tecnici e creando diverse ripartenze che potevamo sfruttare meglio. Il pareggio subito allo scadere del primo tempo ci ha condizionato e l'episodio dell'espulsione preferisco non commentarlo. Non credo che la partita sia stata scorretta; anzi, ho visto ventidue giocatori che hanno combattuto molto sportivamente. Nel finale ho giocato con il 4-2-3 e, un po' per stanchezza ma anche perché la squadra era squilibrata, abbiamo rischiato di più. Dispiace aver perso una partita che ci poteva portare almeno un punto ma dobbiamo andare avanti sperando di risolvere la situazione di emergenza per quando avremo da giocare gli scontri diretti.”

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